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Nessuno genera se non è generato

 

mostra 2015

 

Introdurre il tema della generazione dal punto di vista della paternità è oggi avventurarsi in un terrene un po’ sconnesso e rischioso , ma bisogna rendere merito ai curatori della mostra di possedere oltre ad un certo coraggio una certa lucidità nell’affrontare il tema , offrendo spunti di riflessione di cui oggi si sente la necessità.

Il percorso della mostra si articola in 4 sessioni che hanno l’ambizione di rivisitare la figura del padre così come emerge nella letteratura antica e contemporanea .

Il tema , ben introdotto dal racconto iniziale descrittivo di un esperienza comune a tutti cioè il papà che insegna al figlio ad andare in bicicletta, prosegue poi addentrandosi nell’epica antica tra Iliade e l’Odissea , ripercorrendo la storia di Priamo padre di Ettore , di Ulisse e il figlio Telemaco , per poi giungere all’affronto di una paternità Altra quella tra Dante e Virgilio fino a scoprire Gandalf e i suoi piccoli Hobbit del “Signore degli anelli”.

Una domanda sottende come un filo rosso tutto il percorso: si può essere padri prima ancora che essere figli ? Chi è il padre? Viene lanciata al visitatore una sfida , l’ invito ad un percorso per un paragone rinnovato tra il proprio essere padre e figlio che non trascura nulla neanche le fragilità che in tale rapporto sempre emergono, per giungere all’esperienza di Libertà come compimento di sé, ben espresso in Dante che farà dire a Virgilio: …” non aspettar mio dir più né mio cenno; libero, dritto e sano è tuo arbitrio, e fallo fora non fare a suo senno…”

Così comprendiamo bene ciò che lega la mostra all’edizione 2015 di Eraclea Viva “ Non è la libertà che manca, mancano uomini liberi” . Sarà poi interessante vivere con chi visiterà la mostra , la riduzione teatrale che alcuni ragazzi adolescenti ne hanno fatto coinvolgendosi in un esperienza di generazione umana prima ancora che artistica.

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